World of Warcraft: Chi è Garrosh Malogrido? – parte 1

 
 

Garrosh Malogrido, Capo Guerra degli Orchi e dell’Orda, è uno dei personaggi più influenti nell’attuale storyline di World of Warcraft e sopratutto uno di quelli destinato a lasciare il suo segno; quale sarà il destino del giovane Malogrido lo scopriremo nei prossimi mesi, per ora faremo un piccolo tuffo nel passato per scoprire le sue origini e rivisitare la sua storia in modo da conoscere meglio l’attuale Warchief.

Il testo di questo post potrebbe contenere spoiler dai contenuti ingame (quest ed eventi) cosi come dai romanzi dedicati all’universo di Warcraft. Se preferisci evitarti anticipazioni non continuare a leggere, altrimenti tuffati con noi e prosegui la lettura!

Garrosh Malogrido è il figlio di Grom Malogrido, il capo tribù dei Cantaguerra (Warsong) che per primo aveva consumato il sangue di  Mannoroth iniziando la corruzione degli orchi e che anni dopo li aveva liberati dalla stessa immolandosi per sconfiggere il demone. Cresciuto tra i Mag’har (i non corrotti) a Nagrand, fa la sua prima apparizione nel romanzo “Oltre il Portale Oscuro” quando Kargath Manotagliente (Bladefist) giunse a Garadar alla ricerca di rinforzi da contrappore agli umani; il giovane Malogrido era pallido, ricoperto di pustole rosse, malato di quella piaga che aveva portato lui e gli altri orchi di Garadar ad essere esclusi dalle proprie tribù e venir raccolti dalla matriarca Geya nel suo villaggio-lazzaretto. Alla ricerca di notizie sul destino del proprio padre raggiunse il capo degli Shattered Hand che però, dopo averne visto lo stato, si allontanò in fretta augurando a Geya, a cui fino a quel momento stava chiedendo uomini, di morire insieme al resto dei suoi Mag’hari.

Quando gli avventurieri della nuova Orda giunsero nelle Terre Esterne durante “the Burning Crusade” trovarono Garrosh, figlio di Malogrido, a capo delle truppe di Garadar, guarito dalla piaga ma con un fardello più grande, il peso della vergogna per le gesta di Grom su Draenor, le uniche di cui era a conoscenza. Thrall, che aveva combattuto a fianco del capotribù Cantaguerra, decise di onorare il suo vecchio amico raccontando al figlio di come aveva liberato gli Orchi dalla corruzione demoniaca ma tralasciando gli errori che commise su Azeroth. Ciò rincurò il giovane Mag’hari, rendendolo fiero del proprio sangue e scacciando via ogni ombra di depressione.

Alla fine della campagna contro la Legione, il Capoguerra decise di portare il nuovo Garrosh, forte e fiero, con se su Azeroth in qualità di consigliere e di rappresentante della ritrovata unione con i fratelli non corrotti di Nagrand. Malogrido, inizialmente discriminato ad Ogrimmar per la sua pelle marrone, iniziò a detestare lo stato in cui erano costretti a vivere gli Orchi, non si dava pace per le sofferenze che giornalmente i suoi simili pativano a causa delle scarse risorse che Durotar poteva offrire, non comprendeva perchè Thrall costringesse il suo popolo a questa “punizione” per redimersi delle atrocità commesse sotto l’influsso del sangue demoniaco. Più volte aveva chiesto al proprio Capoguerra di metterlo a capo di un esercito con cui dominare tutta Kalimndor in nome dell’Orda, contrapponendosi all’indole diplomatica di quest’ultimo.

Lo scontro tra i due giunse al suo culmine quando, in seguito agli attacchi da parte del Flagello alle terre sia dell’Alleanza che dell’Orda, Thrall conscio del pericolo comune ad entrambe le fazioni voleva pianificare una campagna congiunta, ma di contro Garrosh proponeva di attaccare gli umani e dopo la loro disfatta marciare contro i Non Morti, causando l’ira del Capoguerra. I due ormai ai ferri corti decisero di risolvere la questione in un duello nella “Ring of Valor“; quando l’incontro sembrava andare in favore di Garrosh, più forte fisicamente, Ogrimmar fu posta sotto assedio dal Flagello e Thrall, deciso a sospendere l’incontrò, colpì il proprio avversario con l’elemento del fulmine usando le arti sciamanistiche a cui non aveva fino a quel momento fatto ricorso. Entrambi furono fondamentali nel salvare la capitale degli Orchi dal disastro, e una volta scacciati gli invasori il Capoguerra decise di inviare una spedizione in Nordania nominando Malogrido a capo della stessa.

Durante la campagna in Nordania Garrosh viene assistito da Vaurok Saurfang, uno dei veterani della vecchia Orda, con cui nonostante il rispetto che nutre per l’anziano campione entra presto in attrito sulle tattiche da usare (e sarcasticamene citando Putricide aggiungerei “That was unexpected!”). Il giovane comandante inizia ben presto ad istruire alcuni suoi sottoposti a battagliare contro le forze dell’Alleanza convinto a mostrare la superiorità delle sue armate anche a costo di distogliere forze dal vero obbiettivo della spedizione, il Flagello, contravvenendo a quanto indicatogli da Thrall ed alle osservazioni di un Saurfang intenzionato a non fargli ripetere gli errori del padre, ma ottenendo di contro l’approvazione dei suoi uomini.

L’intera campagna è segnata da una ricerca continua da parte di Garrosh dello scontro con Varian Wrynn, re di Roccavento e comandante dell’Alleanza, con cui arriva anche ad incrociare le armi durante quello che sarebbe dovuto essere un incontro diplomatico per decidere il da farsi con un nuovo pericolo, il dio antico imprigionato ad Ulduar.

Nonostante gli errori diplomatici, per Garrosh la campagna è un successo totale, incarnando al pieno la fierezza della sua razza divenne un modello per i suoi soldati, combattendo al loro fianco ottenne non solo la loro approvazione, ma anche la loro totale ammirazione tanto da renderlo un eroe del suo popolo.

Settimana prossima continueremo con la seconda parte di “Chi è Garrosh Malogrido?”  affrontando dalla sua ascesa finale al ruolo di Capoguerra dell’Orda fino allo sbarco su Pandaria.

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Sviluppatore web 28enne, con una passione per il PC Gaming iniziata nei primi anni 90 su un Commodore PC1 ed evolutasi man mano con la tecnologia a sua disposizione, oggi player di World of Warcraft e Diablo III con qualche scappatella su simulatori automobilistici
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