World of Warcraft: Alleanza & Orda quali prospettive per il futuro?

 
 

Con il passare degli anni e delle espansioni Alleanza ed Orda non sono rimaste entità statiche, ma si sono evolute seguendo un po quelli che son stati i cambiamenti caratteriali dei rispettivi leader comportando cambiamenti sia negli equilibri globali che in quelli interni alle singole fazioni. Quale futuro si prospetta per le due fazioni a pochi giorni dalla scoperta del nuovo continente?

AVVISO: L’articolo da qui in poi potrebbe contenere spoiler sia dal gioco sia da libri e fumetti di World of Warcraft. Se avete intenzione di consultare le opere e preferite evitare anticipazioni, interrompete qui la lettura.

Facciamo un salto indietro, torniamo ai giorni di “Wrath of the Lich King”, giorni in cui Alleanza ed Orda collaboravano per sconfiggere il nemico comune del Flagello ed i conflitti fra le due fazioni erano ridotti al minimo, emblema di ciò la collaborazione tra le armate alleate guidate da Bolvar Fordragon e  quelle orda guidate da Dranosh Saurfang nell’assalto al Wrathgate (il Cancello dell’Ira).  Leader dell’Orda in quei giorni era Thrall, il fondatore della nuova Orda, colui che aveva riunito sotto di se le armate di Orchi, Troll, Tauren e Reietti nell’insegna della collaborazione ed del reciproco aiuto, mentre l’Alleanza era guidata da Varian Wrynn, il Re di Stormwind tornato da poco alla guida della sua gente in seguito agli eventi scaturiti dal complotto di Onyxia che aveva portato al suo rapimento ed in parte estraneato da quelli che erano per lui nuovi componenti della sua fazione (Elfi della Notte e Draenei); entrambi avevano visioni diverse, Thrall cercava quanto possibile la pace, mentre re Varian era in parte ancora succube di quell’odio e quella rabbia nei confronti degli orchi causato dalla morte del padre e dalla caduta di Stormwind quand’era ancora un ragazzo, ma anche grazie alla mediazione di Jaina Proudmoore si era riusciti a trovare un accordo temporaneo. Ma poi successe l’inaspettato (o come avrebbe detto Varian, “C’era da aspettarselo, l’Orda non cambia mai”)

Durante la battaglia decisiva al Cancello dell’Ira un gruppo di Reietti, guidato da Putress, usò la devastante piaga non solo sui nemici del Flagello ma anche sulle armate congiunte di Fordragon e Saurfang causando una delle più grandi stragi dell’intera campagna di Nordania per Alleanza ed Orda, incrinando i rapporti fra le due fazioni portando alla “Battaglia per Undercity”. Varian, che aveva perso uno dei suoi più fedeli amici e collaboratori insieme a tanti valorosi soldati a causa del tradimento reietto, dentro di se continuò a creder colpevole l’intera Orda e non solo il gruppo dei traditori.

Sicuramente non aiutava a smorzare i toni Garrosh Hellscream, allora comandante delle forze Orda in Nordania e vice di Thrall; egli sosteneva che l’Orda non avesse bisogno dell’Alleanza per sconfiggere il Re dei Lich, non perdendo l’opportunità di provocare il leader umano nelle occasioni in cui incontrarsi era inevitabile (la chiamata dei Kirin Tor per Ulduar, il Torneo al Colosseo dell’Argent Crusade).

Sconfitto il Re dei Lich e terminata la campagna in Nordania, le due parti avevan raggiunto nuovamente degli accordi di non belligeranza basati anche su degli scambi commerciali al fine d’evitare le scorribande degli Orchi nelle terre degli Elfi.

Le carte in tavola cambiarono con l’avvento del Cataclisma, Thrall decise di spogliarsi dalle sue vesti di guerriero e di Capo Guerra per seguire le vie sciamanistiche con l’obbiettivo di salvare Azeroth, dunque decise di nominare Garrosh Hellscream, ormai un eroe per gli orchi con cui aveva combattuto in Nordania, suo sostituto affidandogli anche la guida dell’Orda. Dal loro incontro a Nagrand, Thrall aveva cercato di guidare il giovane Hellscream allo scopo di renderlo un guerriero forte e valoroso, capace di diventare un simbolo per gli Orchi, e per questo decise di parlargli solo ed esclusivamente delle gesta eroiche del padre nascondendogli dunque quello che quest’ultimo aveva fatto sotto il controllo del sangue demoniaco, consegnandogli come dono al suo ritorno dalla vittoriosa campagna di Nordania “Gorehowl”, l’arma del genitore.

Possiamo considerare questa transizione al potere Orda come il punto di svolta che fa da fondamenta agli eventi futuri, il punto da cui i due leader, Varian per l’Alleanza ed ora Garrosh per l’Orda, iniziano i loro percorsi di cambiamento, in opposte direzioni.

Presa in mano l’Orda, Garrosh decise di darle un’impronta più militaristica, ed i primi segni di ciò risaltavano subito agli occhi di chi passava ad Ogrimmar; la capitale degli Orchi era stata per anni costituita maggiormente da tende, accampamenti e case di legno, ma il giovane Hellscream decise in seguito ad un devastante incendio di ricostruire tutto usando pietra e ferro, donando alla città un’architettura in tutto e per tutto simile a quella che era stata il bastione delle armate della vecchia Orda succube dei demoni, “Hellfire Citadel”. Con l’inizio del suo “regno”, iniziarono anche le prime discrepanze tra le varie razze, sopratutto in virtù del carattere del nuovo Capo Guerra che spingeva per una superiorità degli orchi.

In Alleanza in contemporanea re Varian si trovò a dover fronteggiare varie emergenze, tra cui la successione al trono di Ironforge e l’attacco di Deathwing alla capitale, ed a scontrarsi con il carattere del figlio, calmo e giusto, che si opponeva ai suoi modi bruschi. È anche grazie al giovane Anduin, per non dire sopratutto,  che il re umano cerca il modo di cambiare e diventare un padre e sovrano migliore.

Tra le tante persone contro cui Varian Wrynn covava rancore vi  era pure Genn Greymane sovrano di Gilneas, e quando al raduno dei sovrani alleati a Darnassus, convocato per ascoltare la richiesta d’ingresso dei Worgen, il re di Stormwind si trovò di fronte il gilneano non esitò a dare voce alla sua ira e dare il suo voto a sfavore, sancendo la chiusura degli incontri. Il tutto cambiò nei giorni successivi, in seguito ad un nuovo incontro nelle foreste, il re di Stormwind riuscì con l’aiuto dei licantropi ad ottenere il controllo sulla sua ira e far emergere al pieno lo spirito di Goldrinn che su di lui aleggiava, raggiungendo finalmente la pace interiore.

Approfittando dell’assemblea dell’Alleanza a Darnassus, Garrosh attaccò con tutte le sue forze gli Elfi in Ashenvale, ricorrendo ai magnatauri quale arma a sorpresa; quando ormai la vittoria era in pugno arrivarono i worgen guidati da Varian Wrynn a cambiare le sorti della battaglia in modo schiacciante. Garrosh ne uscì umiliato, le sue guardie personali dovettero trascinarlo via dal campo di battaglia prima che il re umano, rinvigorito dalla sua nuova forza, lo sconfiggesse. Il momento della svolta definitiva

L’Alleanza ora ha un leader sicuro di se, non più oppresso dalla sua doppia personalità, non più guidato dalla rabbia, un leader capace di unire i popoli della sua fazione, un sovrano che conosce il valore della vita dei propri uomini e finalmente capace di render felice il proprio figlio.

L’Orda invece si trova con un leader che alla luce di brucianti sconfitte è disposto a tutto pur di schiacciare l’avversario, disposto a sacrificare i propri soldati se necessari a raggiungere il suo obbiettivo, disposto a rinnegare l’onore ed utilizzare i metodi più codardi per obliterare i nemici, un leader che ha perso il rispetto degli altri sovrani della sua fazione, un egemone che tende quasi al culto personale.

Guardando l’Alleanza, nonostante la distruzione di Theramore, la situazione è molto più rosea, la fazione è coesa e pronta alla battaglia con onore,  per l’Orda invece si prospettano tempi bui, il capo guerra non ha più a cuore le popolazioni che la compongono, vuole solo portare guerra e distruzione, l’ unica salvezza sembra rimanere un cambio di potere. Garrosh Hellscream allo stato attuale rischia di arrivare a livelli di brutalità a cui nemmeno il padre sotto l’effetto del sangue demoniaco è arrivato. Che sia giunta l’ora di vedere un Troll capo guerra dell’Orda?

Mi scuso per l’uso framisto di nomenclature della versione italiana con quelle della versione inglese, ma non riesco a chiamare Stormwind Roccavento, Garrosh Hellscream Garrosh Malogrido o Jaina Proudmoore Jaina Marefiero per fare alcuni esempi >_<

Nelle prossime settimane guarderemo le storie personali dei due leader nel dettaglio, spero di non avervi annoiato troppo :p

Fonti:

  • Quest in gioco
  • The Shattering
  • Wolfheart
  • Jaina Proudmoore: Tides of War
  • Warcraft Comic 1 & 2

About the_minimizer

Sviluppatore web 28enne, con una passione per il PC Gaming iniziata nei primi anni 90 su un Commodore PC1 ed evolutasi man mano con la tecnologia a sua disposizione, oggi player di World of Warcraft e Diablo III con qualche scappatella su simulatori automobilistici
Questo articolo è stato postato in World of Warcraft e taggato come , , , , , , , , , . Salva nei preferiti il permalink.