Un tè con Matteo Palumbo: una passione fatta project

 
 

Oggi lanciamo una nuova rubrica che sarà dedicata ad interessanti interviste dal mondo degli MMO, “Un tè con…”.

Il nostro primo ospite è Matteo Palumbo, CEO e Fondatore della Interactive Project nonchè uno dei padri di MyGPTeam (ex F1Project), il manageriale sul mondo della Formula1 interamente sviluppato in Italia.

Matteo parlaci un po di te al di fuori del mondo del gaming

Innanzitutto un saluto a tutti e grazie per l’intervista. Sono un ragazzo di 28 anni, laureato alla magistrale di Ingegneria Informatica, con la passione per i motori, il calcio, e inevitabilmente… un grandissimo appassionato di giochi dalla parte del giocatore prima ancora che da quella di sviluppatore!  La parte di sviluppatore sta prendendo il sopravvento visto che lavoro giorno e notte per Interactive Project, ma non dimentico mai di essere soprattutto un giocatore accanito.

Qual’è stato il primo videogame a cui hai giocato?

Iniziai a giocare con il commodore64 e con l’amiga600. I primissimi giochi che ricordo furono neanche a farlo appositamente “F1Manager”, “Sensible Soccer “e “Goal”

Raccontaci un po le origini di MyGPTeam (F1Project), da cosa è nata l’idea di sviluppare un browsergame manageriale sul mondo della Formula1?

Insieme ad un mio amico ed ex collega universitario eravamo grandi appassionati di manageriali. Penso di aver giocato ad ogni gioco manageriale esistente nel mondo del calcio, dai primissimi “PcCalcio”, poi “Scudetto”, “Football Manager”, “Championship Manager”. Ci imbattemmo un giorno mentre eravamo all’università in Hattrick, manageriale online di calcio e iniziammo a giocarci e coinvolgere altri amici creando una mini community dentro e fuori dall’università. Cercammo il corrispondente per la F1, visto il grande interesse  nel mondo dei motori, ma non trovammo un titolo che fosse soddisfacente in quel momento. Così decidemmo di svilupparlo. Giorno dopo giorno il progetto ci prendeva sempre di più e in pochi mesi il gioco fu online ed ebbe da subito un importante seguito.

MyGPTeam è ora giunto alla sua 30° stagione, qual’è il ricordo più bello ed il momento più difficile delle 29stagioni passate?

I ricordi belli sono tanti, dalla sensazione provata appena messo online il gioco vedendo così tante persone appassionarsi nel tempo, fino ai giorni nostri in cui non solo i giocatori ma anche investitori e addetti ai lavori sono interessati al lavoro che facciamo. I ricordi di momenti difficili anche non sono pochi,  dal cambio di nome per il progetto, al periodo in cui dovendo concentrarmi molto sul prodotto dal punto di vista del business è stato necessariamente tralasciato il lato dello sviluppo.  Però anche in questi casi c’è stata la soddisfazione di aver superato anche le situazioni più complesse che ogni volta inevitabilmente ti si propongono, e in quel momento diventa fondamentale riuscirle a volgere a proprio vantaggio.

Dal tuo thread sul forum sappiamo che nelle prossime stagioni verranno introdotti dei cambiamenti al gioco, quanto hanno influito i pareri dei player sulle novità e modifiche che farete nei prossimi mesi?

Una delle caratteristiche del nostro gioco sin dall’inizio è stata quella di ascoltare da vicino i diretti utilizzatori e quindi i nostri giocatori. Il miglioramento costante del gioco proviene quindi anche da ciò che percepiamo nelle richieste della community. Quindi questo aspetto sarà presente anche nelle novità che verranno introdotte nei prossimi mesi.

Puoi svelare qualcosa in anteprima per i nostri lettori o è ancora tutto top secret?

Posso iniziare a svelare qualcosa in anteprima assoluta : )
Ora stiamo lavorando su 3 fronti: a breve sarà rilasciata una nuova pagina di assemblaggio della macchina, che è uno dei punti cardine del gioco perchè è dove tutto il lavoro del manager confluisce , nell’assemblare i propri bolidi per competere in gara. Ci sarà una maggiore semplicità nella gestione dei vari passaggi per assemblare la vettura, regolarla, settare le strategie con una visione di insieme più immediata e gradevole.

Altra cosa che inseriremo sarà un marketplace dove i giocatori potranno acquistare determinate funzionalità, alcune prese singolarmente dall’abbonamento Project Manager, altre totalmente nuove. Queste funzionalità avranno un costo in “crediti”. E i crediti potranno essere comprati o accumulati giocando.

E infine, stiamo sviluppando un sistema di gioco di “gare veloci”. Una volta iscritto il giocatore avrà la possibilità di iniziare da subito la carriera completa da manager, oppure iniziare a giocare con un sistema più immediato, di gare veloci appunto, per fare un po’ di allenamento: assemblare una vettura, potenziarla, e gestirla in un motore di gioco totalmente rinnovato per le simulazioni delle gare. Ci saranno gare ogni 5 minuti che dureranno non più di 10-15 minuti, e il giocatore sarà subito immerso nella realtà del gioco, potendo poi avviare in qualsaiasi momento la carriera completa del manager. Una novità fondamentale del motore di gioco di queste gare veloci sarà la possibilità di dare ordini ai propri piloti anche in diretta durante la gara stessa.

Fatte queste tre cose, l’idea è quella di modificare molti aspetti di MyGPTeam, per far evolvere anche la carriera manageriale completa in un qualcosa di più immediato e ancora più coinvolgente per i giocatori che ci stanno dimostrando grande passione e interesse.

Parliamo ora un po del Matteo “imprenditore”. Cosa vi ha portato a fondare Interactive Project?

Mi sono trovato ad un bivio verso la fine della carriera universitaria un anno e mezzo fa. Entrare nel mondo del lavoro con uno stage, oppure provare a credere nel progetto a cui avevo dedicato tanto tempo e proporlo a potenziali investitori. Ho provato con convinzione la seconda strada e ho trovato nell’incubatore EnLabs di Roma tante persone che hanno creduto in me e nel progetto, finanziandolo, e portando alla creazione della società Interactive Project.
A distanza di un anno e mezzo posso dire di aver fatto la scelta giusta. Indipendentemente da tutto è ed è stata un’esperienza lavorativa, professionale e formativa senza eguali.

Quali sono state le difficoltà maggiori che hai incontrato sul tuo percorso da “giovane imprenditore” in Italia?

La lentezza della burocrazia, degli aspetti fiscali e legali che tengono il nostro Paese ancora molto indietro rispetto a tante realtà, anche quelle a pochi km dai nostri confini. Altra cosa ancora è stata inizialmente la difficoltà di comunicare altri , specialmente investitori, il fatto che creare videogiochi non è la stessa cosa che giocarli, è una cosa seria. Nel mondo l’industria dei videogiochi è infatti un mercato enorme e in crescita fortissima. Fortunatamente se ne stanno accorgendo anche in Italia.

Con la tua azienda rappresenti un ottimo esempio di Italia giovane e con ottime idee che prova a costruire qualcosa restando in questo paese. Quale consiglio vorresti dare ai giovani?

Di metterci passione, voglia, abnegazione. Di non abbattersi dopo le prime difficoltà, perchè saranno tante e molte sembreranno impossibili da superare. La passione però può essere un motore più forte degli impedimenti che si presenteranno.

Avete qualcosa in cantiere da affiancare a MyGPTeam? Da un po di tempo sentiamo parlare di un gioco ambientato nel Motomondiale, è nei vostri progetti? Se si, vedrà la luce a breve o gli interessati dovranno aspettare ancora un po?

Abbiamo sviluppato una piattaforma che ci permetterà di creare più giochi ambientati nel motorsport. Non saranno tutti “cloni” di MyGPTeam, e lo stesso MyGPTeam prima di crearne di nuovi verrà modificato in alcune parti. Però una volta stabilizzata una formula “definitiva” intendiamo creare tanti giochi con una struttura simile,  che ovviamente avranno anche delle loro specificità, e il prossimo sarà proprio sulle moto.

Quale futuro ti auguri per la tua azienda?

Una persona che ha fatto molto per la crescita del progetto di Interactive Project e MyGPTeam una volta mi ha detto: “non ti dimenticare che le persone che lavorano adesso per Interactive Project saranno quelle che creeranno l’immagine della società anche negli anni futuri”.  Io mi auguro che lo spirito che ora c’è nel team quando si lavora insieme, quando si collabora, quando si discute su come far evolvere il progetto, quando si fa anche la notte passando a sviluppare con passione, serva per creare qualcosa di importante, e se ciò dovesse accadere, che questa stessa cultura del lavoro, del sacrificio e dello spirito di squadra rimanga come un’impronta indelebile anche in futuro, è questo aspetto secondo me che può fare la differenza.

Vuoi ringraziare qualcuno?

Ringrazio tutti quelli che, giorno dopo giorno, stanno rendendo possibile la crescita di Interactive, dai giocatori, a tutti quelli che lavorano “dietro le quinte” e che hanno creduto e credono in noi. Il mio lavoro quotidiano è proprio quello di cercare di non deludere mai, e anzi se possibile stupire in positivo, proprio queste persone.

Grazie

Grazie a voi per lo spazio dedicatomi 🙂

 

Ringraziamo ancora Matteo per il tempo che ci ha dedicato e per le anteprime che ci ha svelato, continuante a seguirci per nuove news, curiosità ed interviste dal mondo del gaming online

About the_minimizer

Sviluppatore web 28enne, con una passione per il PC Gaming iniziata nei primi anni 90 su un Commodore PC1 ed evolutasi man mano con la tecnologia a sua disposizione, oggi player di World of Warcraft e Diablo III con qualche scappatella su simulatori automobilistici
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