Guild Wars 2: Prime impressioni

 
 

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E’ trascorso ormai un anno dall’uscita di Guild Wars 2, l’ultima fatica del colosso emergente Arenanet con la collaborazione della famosa NCSoft, già temprata con Aion e Lineage II. Con i suoi 3 milioni e mezzo di copie vendute in 365 giorni, ha battuto tutti i record in termini di MMO venduto più velocemente. In mezzo a quell’ oceano di DVD e downloads, anche le mie banconote sono state sacrificate per un bene superiore, ovvero quello di accaparrarmi (e recensire, pare) una copia del gioco. Devo dire di essere stato diffidente fin dall’ inizio, in quanto a mio parere il fattore “vendite” è molto spesso distinto e separato dal fattore “qualità”.

Perché Guild Wars 2?

In linea di massima, cosa ha di diverso questo gioco dagli altri e, soprattutto, dal gigante costruito raid dopo raid dalla Blizzard? Le risposte sono molteplici e cambiano da recensione a recensione. Lo stile di gioco, il PvP strutturato, gli eventi, l’assenza di ruoli specifici in combattimento… Io ho notato tutte queste differenze solo dopo averlo acquistato, l’ultima copia nel Gamestore di fiducia. Il prezzo singolo, senza menzionare abbonamenti o contenuti premium, è stato il fattore decisivo nell’acquisto, non lo metto in dubbio. Dopo aver giocato a World of Warcraft ed a DC Universe, non ne potevo più di dover, rispettivamente, pagare un abbonamento mensile per giocare o per sbloccare equipaggiamenti EndGame. A dir la verità, avevo un pochino i miei dubbi su questo fattore. Come può un gioco garantire patch, aggiornamenti ed, in generale, progressi se l’afflusso costante di monete dirette agli sviluppatori manca? La soluzione è intelligente ed onesta, ma  questo verrà commentato in separata sede.

Dopo aver giocato qualche mese al livello massimo, correntemente fissato all’80 (E qui il mio cuore si strugge al pensiero di Wotlk), vi anticipo una piccola e semplice cosa che deve essere assolutamente tenuta in considerazione durante l’esperienza di gioco ed, in generale,  durante la lettura di questa sezione. Guild Wars 2 è allo stesso tempo meno hardcore di World of Warcraft, dove è a mio parere necessario vendere la propria anima ai raid per mesi e mesi in modo da ottenere equipaggiamento, e più basato su effettiva abilità di gioco che sul Gear. Analizzeremo dopo questo fattore in termini di “migliore” o “peggiore”, ma bisogna tener conto di ciò.

In altri giochi si punta ad un’ eccellenza per pochi eletti

Gw2 si presenta come un titolo differente per definizione. Tutte le caratteristiche comuni a tutti gli MMO sono state prese, smontate ed usate come pezzi di ricambio per un insieme molto azzardato che, tuttavia, colpisce e si presenta solido. Non mancano alcuni nei, sia chiaro, ma quello che ho visto mi ha soddisfatto non poco.

Rispetto a WoW, pilastro portante dell’industria videoludica online e presente fin dal 2004 sui nostri monitor, GW2 si rivela molto più leggero da sopportare. Si tratta di un gioco nel quale il divertimento garantito a tutti i giocatori, assieme alle pari opportunità, se la fa da padrone. Non sono presenti contenuti “unici”, cuciti su QUEL giocatore che ha compiuto per primo quell’impossibile impresa. Il boss di turno non ricompenserà un gruppo di 25 persone con quell’unico scudo da Tank che compare una volta ogni 100 raid e che, quindi, sarà motivo di morte e distruzione all’interno di una gilda. In generale, non è necessario portare poche persone per evitare di dover condividere quel meraviglioso oggetto leggendario che viene dato solo a pochi eletti al prezzo di orribili e sfiguranti fatiche.  Stesso discorso per DC Universe e SWTOR. Quei dannati boss che, invece di portarsi dietro l’intera loot table, scelgono ogni volta dal loro armamentario due o tre oggetti, consolandosi con il pensiero che, anche morendo, faranno scannare tra di loro gli avventurieri di turno con la promessa di oggetti di qualità superiore.

Difatti, mentre gli altri giochi puntano all’individualità, in GW2 è possibile sentirsi unici ed, allo stesso tempo, far parte di una squadra senza alcun malus. Anzi, giocando in gruppo i Drop Rate sono molto gonfiati rispetto al solito, incoraggiando collaborazioni ed alleanze.

Tuttavia, questi sono solamente pareri generali. Nei prossimi giorni analizzeremo in dettaglio ogni peculiarità di questo gioco che, oltre ad infrangere molti record, ha infranto anche canoni e luoghi comuni tipici del genere vastissimo degli MMORPG.

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